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THE BLOB

È l'estate indiana, bello mio: da un momento all'altro l'inverno ci piomberà addosso e senza chiedere il permesso. (Moss)

Kevin, non mangiare con tutta la faccia! (Signora Penny)

 Gli uomini della Domopak ci insegnano a mantenere freschi i nostri avanzi! (Brian). 

Sembra che il nostro piccolo virus sperimentale sia cresciuto diventando una forma di vita plastica autonoma che va a caccia delle sue prede. Un terribile predatore. È fantastico

Tratto da il film “The Blob – il fluido che uccide” di Chuck Russell.

Si scrive Def, Documento di programmazione economica e finanziaria del governo italiano  ma il mercato ha letto default. Non importa che sia reale o meno, per ora contano solo le percezioni. E quella che il governo gialloverde italiano ha voluto mandare è un  chiaro messaggio all’Europa: non rispetterà i patti del governo precedente, per un deficit allo 0,9% del Pil, ma andrà molto sopra, fino al 2,4%. Solita propaganda elettorale? Siamo a una via di mezzo. Nulla è ancora scritto nero su bianco. Il valore definitivo si saprà probabilmente alla fine di dicembre, ma l’annuncio è stato dato alla nazione e ora si aprono le trattative con l’Europa.  Immediata la reazione sul Btp con il rendimento sul decennale salito sui massimi delle ultime quattro settimane, a 3,22%, da 3,15% di venerdì. Si indebolisce anche il biennale, a 1,12%, da 0,99% della chiusura. Lo spread con il Bund si allarga puntando alla soglia dei 300 punti base.

Nel fine settimana l’Italia ha provato a riallacciare i rapporti con i mercati, destabilizzati dalla decisione del governo di reperire 10 miliardi di euro per il reddito di cittadinanza, con un ampio allargamento del deficit. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso di un evento al quale ha partecipato, ha ricordato le prescrizioni della Costituzione in materia di debito pubblico. L’Italia ha un debito di 2.341 miliardi di euro, di cui 2.000 in obbligazioni. Questa montagna genera una spesa per interessi  di circa 66 miliardi di euro l’anno, pari a circa il 3,9% del Pil. Questi i numeri.

Governo dopo governo, il debito italiano appare una massa senza forma, per questo difficilmente aggredibile. Blob, film cult del cinema horror anni 80, decennio in cui il debito italiano è scoppiato, sembra materializzarne la minaccia.

Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, la figura alla quale gli investitori si affidano, afferma di essere d’accordo con Mattarella e prospetta una forte crescita del Pil per i prossimi due anni: +1,6% nel 2019 e +1,7% per il 2020.
Grazie a questa accelerazione, che però non trova conferme con le previsioni degli economisti, il debito dovrebbe scendere di un punto percentuale l’anno nei prossimi tre anni, a partire dal prossimo. Duro, durissimo l’Eurogruppo, con il presidente Junker che arrivato a parlare di fine dell’euro se l’Italia non rispetta la manovra mentre i tecnici si limitano a dare un secco no.   La Commissione europea è pronta a bocciare la manovra del governo italiano non subito ma  a novembre e ad aprire "una procedura sui conti verso febbraio".
Per ora il pressing è solo sul ministro dell'Economia, Giovanni Tria, affinché almeno provi a cambiare i numeri del deficit. Non convincono anche le stime di crescita del Pil italiano.

Si è rivolto direttamente ai mercati anche il sottosegretario leghista alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, che apre la possibilità ad una revisione: “se qualcosa non funzionerà, saremo pronti a intervenire anche prima della stesura definitiva della manovra e della sua approvazione”.

Il Blob non è confinato solo all’Italia. Anche la Cina ha un debito monstre: 250% del Pil. Gran parte di questo debito però è produttivo, nel senso che è stato utilizzato per espandere la base industriale e infrastrutturale del Paese. Ma è comunque enorme. Non aiutano i dati macro, desta qualche preoccupazione l’indice PMI manifatturiero pubblicato venerdì che ha raggiunto la soglia 50, spartiacque tra espansione e contrazione. Ricordiamo che questa settimana la Borsa cinese rimarrà chiusa per festeggiare l’anniversario della Repubblica.

Nessun film horror invece dall’altra parte dell’Atlantico. Domenica notte, Stati Uniti e Canada hanno trovato un accordo per il rinnovo del patto commerciale che include anche il Messico, il cosiddetto NAFTA. I rispettivi presidenti dovrebbero ratificare l’intesa, firmando il documento finale nel summit di novembre. C’è già il nome del nuovo accordo: USMCA.
Negli Usa non si parla di debito ma di corsa del Pil che non si arresta trascinando il mercato su nuove vette. Da qui a metà ottobre i mercati non avranno grandi ostacoli. Poi si passa alle elezioni di mid-term, in Usa a cui si aggiungono le regionali tedesche.

I film horror servono solo a tenere alta la tensione, raccontano storie che sono nel nostro immaginario, ma non si realizzano mai. La manovra italiana alza il debito, ma proprio perché populista avrà effetti positivi sulla crescita stimolando la domanda interna. Solo contrapponendo una crescita del Pil  il debito-Blob italiano non farà più paura.

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